5 AGENTI CANCEROGENI

Circa l'80% dei cancri è potenzialmente prevenibile. Il più importante fattore conosciuto è il fumo, al quale è dovuto il 30% dei decessi per questa patologia. Non sono ancora stati individuati tutti gli agenti cancerogeni; i principali, comunque, sono rappresentati dal fumo, errate abitudini alimentari, radiazioni, fattori ereditari, ormoni, composti chimici e alcuni tipi di infezione.

Per ridurre il rischio di cancro è consigliabile: evitare le scottature solari; sottoporsi ai test di indagine contro il cancro; seguire una dieta sana; bere solo quantità moderate di alcolici; rispettare le regole di sicurezza nelle professioni che comportano l'esposizione a sostanze chimiche, radiazioni e altri fattori di rischio; non fumare.

5.1 Fumo

Il fumo di sigaretta è una delle maggiori cause di morte prematura nel mondo occidentale. Non solo causa oltre un terzo dei casi di cancro, ma provoca cardiopatie e gravi malattie polmonari, quali la bronchite cronica e l'enfisema. Le vittime del fumo sono milioni, in tutto il mondo.

Tale fattore può essere responsabile di processi tumorali in altre zone dell'organismo, come la bocca, la faringe, la laringe, l'esofago, il pancreas (vedi Apparato digerente), l'apparato urinario e il collo dell'utero. Smettere di fumare è, pertanto, un importante fattore di riduzione del rischio di cancro.

5.2 Errate abitudini alimentari

Un'alimentazione sbagliata è probabilmente collegabile a circa il 30-35% dei casi di cancro; molti ricercatori ritengono che essa svolga un ruolo rilevante nello sviluppo di molti dei tipi più comuni di cancro, come quelli della mammella e dell'intestino. Per ora non vi è, tuttavia, alcuna prova concreta che indichi quali composti e alimenti concorrano a provocare il cancro e quali aiutino a prevenirlo.

Attualmente, è stato dimostrato il ruolo protettivo di frutta, ortaggi, fibre e alcune vitamine; invece, fattori come una dieta ad alto tenore di grassi o di proteine sembrano aumentare il rischio. Ad esempio, molti ricercatori pensano che aumentare l'assunzione di frutta e verdura fresca riduca il rischio di cancro allo stomaco.

Apportano beneficio la riduzione al 20% nella dieta delle calorie derivanti dai grassi, la diminuzione della carne rossa, l'aumento delle fibre (come pane integrale, frutta e verdura) e l'assunzione di cibi protettivi (cibi che contengono le vitamine C e A, oltre a verdure come cavolo, cavolfiore, broccoli e cavoletti di Bruxelles). Si ritiene che i cibi (soprattutto vegetali) che contengono beta-carotene, un antiossidante che nell'organismo viene convertito in vitamina A, forniscano protezione contro le alterazioni cellulari che possono portare al cancro. Si consiglia, inoltre, moderazione nel consumo di alimenti sotto sale, affumicati e trattati con nitriti.

Oltre a seguire una dieta sana, anche tenere sotto controllo il peso è una misura di prevenzione importante contro il cancro. L'obesità aumenta il rischio di cancro della mammella, dell'intestino, dell'utero e della prostata. Alcuni studi recenti hanno dimostrato che l'esercizio fisico moderato può svolgere un ruolo nella prevenzione del cancro, oltre che, in generale, nel mantenimento della buona salute.

Il consumo eccessivo di bevande alcoliche è responsabile del 3% dei decessi per cancro. A esso è legato il cancro della bocca, della gola e dell'esofago; i soggetti più a rischio sono coloro che uniscono l'azione nociva delle bevande alcoliche a quella del fumo.

5.3 Infezioni

È provato in misura sempre maggiore che alcune infezioni da virus sono correlate a certi tipi di cancro, ad esempio al cancro dello stomaco, del fegato e del collo dell'utero, nonché al sarcoma di Kaposi, un tumore raro, comune nei malati di AIDS.

Il cancro del collo dell'utero è legato a due tipi di papillomavirus umani, denominati HPV-16 e HPV-18, che vengono trasmessi sessualmente (vedi Malattie a trasmissione sessuale). L'infezione da HPV è abbastanza comune e, anche se la maggior parte delle donne che ne vengono colpite non sviluppa il cancro del collo dell'utero, pare, tuttavia, che l'infezione da HPV, che spesso si verifica parecchi anni prima della comparsa del cancro, rappresenti un elemento favorevole allo sviluppo della malattia. Sono attualmente in corso ricerche tese a trovare un vaccino contro questi tipi di virus.

Le persone divenute portatrici di alcuni tipi di virus sono esposte a un maggior rischio di sviluppare un cancro, specie se l'infezione virale è stata contratta alla nascita o durante la prima infanzia e, quindi, se la convivenza con il virus si protrae da molti anni. Ad esempio, in paesi come la Cina, dove l'epatite B infantile è endemica, i tassi di cancro al fegato negli adulti sono alti (dal 40 al 50% dei casi di cancro al fegato di tutto il mondo si verificano in Cina). Sono in corso ricerche tese a scoprire se, vaccinando i bambini cinesi contro tale forma di epatite, si possa evitare lo sviluppo di cancro al fegato in età più avanzata.

Il batterio Helicobacter pylori, responsabile di alcune forme di ulcera, può essere anche la causa di cancro allo stomaco, come indicano alcuni studi, in base ai quali le persone infette da questo microrganismo sarebbero quattro volte più esposte al rischio di contrarre tale patologia.

5.4 Ormoni, radiazioni e ambiente di lavoro

Alcuni tipi di cancro, in particolare quelli della mammella e della prostata, risiedono in organi che sono regolati nel loro sviluppo e nelle loro funzioni da ormoni e, quindi, alcuni ricercatori sono del parere che tali sostanze possano fungere da promotori tumorali di questi tipi di cancro. Sono in corso studi sui meccanismi ormonali che accelerano la crescita delle cellule cancerose e su composti farmacologici che possono inibire l'azione di tali ormoni.

Anche le radiazioni possono rappresentare un fattore cancerogeno. Il rischio di cancro è direttamente proporzionale alla dose che colpisce l'organismo. Chi vive in aree con alte concentrazioni di radon, un gas radioattivo, è, ad esempio, esposto a un rischio maggiore di sviluppare il cancro ai polmoni. I raggi ultravioletti (UV) di tipo A e B contenuti nella radiazione solare sono responsabili della maggior parte dei casi di cancro della cute. È importante proteggersi dai raggi UV attuando alcune misure preventive: non esporre la pelle al sole per lunghi periodi; nelle zone in cui l'irradiazione solare è particolarmente intensa, come avviene sui campi di neve o sulle coste marine, è opportuno riparare il viso indossando occhiali da sole e un cappello a falda larga; evitare l'esposizione nelle ore centrali della giornata; applicare sulla pelle una crema con fattore di protezione elevato (almeno 15) a intervalli regolari. Queste precauzioni devono essere osservate in particolare nel periodo estivo. In Australia, probabilmente a causa dell'assottigliamento dell'ozonosfera, il cancro della pelle è la forma tumorale maligna più comune e l'incidenza di questa malattia, che colpisce tutte le fasce d'età, è maggiore che nel resto del mondo (vedi Effetto biologico delle radiazioni).

L'insorgenza di forme tumorali può essere determinata anche da particolari ambienti di lavoro, come quelli in cui si utilizzano composti chimici, come colle, solventi, vernici, o radiazioni. Alcune tra le sostanze ritenute cancerogene sono il benzolo, il cromo, gli oli isopropilici, il nichel, il catrame, il cloruro di vinile; esse possono essere inalate o venire a trovarsi a diretto contatto della cute (vedi Malattie professionali). È quindi molto importante che si stabiliscano procedure e norme per la sicurezza professionale, in modo da fornire ai lavoratori la maggiore protezione possibile.

5.5 Fattori ereditari

Circa il 3% dei casi di cancro sembra avere una base ereditaria; alcune recenti indagini hanno individuato alcuni geni difettosi, o oncogeni, responsabili della predisposizione ad ammalarsi di un determinato tipo di cancro.

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